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Alloggi comunali in emergenza abitativa Assessore Salute: “Al reportage fotografico rispondiamo con i fatti”

“Ho appreso dalla stampa della protesta di una famiglia cui è stato assegnato un alloggio comunale in emergenza abitativa. Tengo a precisare che al nucleo familiare in questione (due componenti), non è stato sottaciuto lo stato dell’immobile. Gli stessi interessati hanno accettato di eseguire i lavori di ristrutturazione, stimati dall’Ufficio Politica della Casa  nella misura di €.700,00/800,00”. E’ quanto dichiara l’Assessore alle Politiche della Casa, Maria Rita Salute.

«Ciò che la  famiglia ha omesso di riferire – aggiunge l’Assessore Salute - è di aver chiesto, ma non ottenuto, l’assegnazione di altro alloggio di maggior metratura e diversa ubicazione  contestualmente resosi disponibile. Tale alloggio, per sua destinazione, è stato giustamente e doverosamente assegnato in via definitiva a chi ne aveva da anni legittima aspettativa sulla base della graduatoria in essere.

 

Per accelerare le assegnazioni e, quindi, soddisfare le esigenze di famiglie in emergenza abitativa, ma anche e soprattutto per evitare occupazioni abusive di alloggi lasciati liberi, nelle more di lavori di ristrutturazione da parte dell’Ente, si propone, nei casi meno gravi, l’assegnazione previo ripristino a carico dei futuri assegnatari i cui costi documentati saranno compensati con i canoni di locazione dovuti all’Ente. Questo è quanto si è verificato nel caso di specie. Questi sono i fatti sulla base del contenuto del provvedimento di assegnazione e del sopralluogo tecnico preventivamente effettuato presso l’abitazione.

Lo stato degli alloggi che di volta in volta rientrano nella disponibilità dell’Ente per nuove assegnazioni – conclude l’Assessore Salute - in molti casi è, purtroppo, di gran lunga peggiore di quello rappresentato dalle foto a dimostrare l’assoluta mancanza di senso civico e di rispetto della cosa pubblica.»