Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.

Il Comune di Chieti aderisce alla Zona Economica Speciale

“Sarà cura del Comune seguire da vicino i vari progetti e impegnarsi all’attuazione del piano di sviluppo senza stravolgere l’originaria vocazione delle aree in questione”

 

L’Amministrazione Comunale di Chieti, con delibera di Giunta n. 684 del 5 febbraio 2019, ha preso atto delle aree comunali rientranti nella Zona Economica Speciale (ZES), individuate dal Consorzio ASI Valpescara e localizzate all’interno del perimetro del Consorzio Industriale Chieti-Pescara.  

«La Regione Abruzzo – spiega l’Assessore all’Urbanistica Mario Colantonioattraverso l’ARAP, in diverse aree del territorio regionale che hanno subito una grave crisi industriale, tra queste la Valpescara, ha elaborato un documento di proposta di individuazione di una zona economicamente speciale. Tale individuazione permetterà, in futuro, per quanto riguarda il territorio di Chieti, di attingere a finanziamenti comunitari e nazionali soprattutto in ragione della vicinanza del territorio a infrastrutture importanti per il trasporto – porti, autostrade, scali aeroportuali -.

 

I siti industriali di Chieti, inquadrati in una scheda planimetrica, riguardano, solo per citare le macroaree più grandi, l’area ex Burgo, l’area dell’ex zuccherificio, l’area del polo tecnologico, l’ex area General Sider, l’ex area dello stabilimento Sixty, l’area Walter Tosto.

L’Amministrazione Comunale – prosegue l’Assessore Colantonio - nel prendere atto, con un impegno di Giunta, della ZES, valuterà unitamente agli organismi preposti alla gestione delle zone economicamente speciali che ci sia un effettivo rilancio economico sociale e occupazionale del territorio teatino e di quello della Valpescara. Sarà cura del Comune di Chieti, infatti, seguire da vicino i vari progetti che riguardano i 54 ettari di territorio e impegnarsi all’attuazione del piano di sviluppo regionale senza stravolgere l’originaria vocazione delle aree in questione». 

La via d'uscita "spot contro violenza donne"