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REDDITO DI CITTADINANZA

Il Sindaco Di Primio, Vice Presidente Nazionale ANCI, ieri in Commissione “Lavoro” del Senato 

È l’inizio di un confronto, attendiamo incontro con Ministro Di Maio


“Piena disponibilità a collaborare all’implementazione del Reddito di Cittadinanza, riconoscimento dell’importanza di un ampliamento della platea dei beneficiari, nella sottolineatura che un impianto così complesso, che vede una pluralità di attori in campo, presuppone una forte concertazione e una governance ben strutturata. Il successo degli interventi dipenderà infatti anche dalla qualità delle sinergie attivate dai diversi attori coinvolti”. È il commento del Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, Vice Presidente Nazionale ANCI, a margine dell’audizione in Commissione "Lavoro, Previdenza Sociale - Ufficio di Presidenza" del Senato sulla conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni, svoltasi ieri pomeriggio a Palazzo Madama.

 

«L’audizione di ieri ha aperto una porta verso un confronto che deve ancora essere completato con l’incontro con il Ministro Di Maio – ha spiegato il Sindaco Di Primio -. La volontà dei Comuni di essere protagonisti, insieme al Governo, del nuovo percorso avviato con il decreto sul Reddito di Cittadinanza mi inducono a ribadire che abbiamo bisogno anche di certezze su come i Comuni potranno essere parte attiva di questo processo. Un punto strategico che per Anci si sostanzia nell’avere più spazio per la spesa del personale e rendere meno rigidi i vincoli temporali legati alle regole pensionistiche previste dalla cosiddetta quota 100, consentendo la facoltà di utilizzo tempestivo delle capacità assunzionali generata da cessazioni programmate. In tal senso si potrà sopperire in modo stabile ed efficace alle esigenze sostitutive, reintroducendo ad esempio un margine di flessibilità nell’utilizzo delle graduatorie che verranno approvate dall’anno in corso, limitando ad esempio il numero degli eventuali idonei al 20 per cento dei posti messi a concorso».

In audizione erano presenti oltre ad ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani - anche Consiglio nazionale ordine degli assistenti sociali, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, UPI, INPS, ADAPT, ISTAT, ADEPP, ACADI, Lottomatica, ANIEF, UDIR e Corte dei Conti. 

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