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Riqualificazione piazza San Giustino, partiti oggi gli scavi archeologici

Il Comune va avanti con i progetti del Programma Straordinario per la Riqualificazione Urbana

 

Sindaco Di Primio “Nessun governo può cancellare con un colpo di spugna lo sviluppo delle città. Il Comune pronto a battaglie legali se non verranno erogate le somme”

 

“L’amministrazione comunale va avanti con i progetti e i lavori riguardanti il Programma Straordinario di Intervento per la Riqualificazione Urbana e la Sicurezza delle Periferie”. È quanto comunica il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, nel giorno d’inizio degli scavi archeologici in piazza San Giustino, coordinati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio d’Abruzzo ed effettuati dalle archeologhe Paola Riccitelli e Maria Di Iorio su incarico del Comune di Chieti, la cui durata non sarà inferiore a 10 giorni e per i quali è stata interdetta la sosta e il transito veicolare della piazza.  

«Andiamo avanti con quanto progettato perché Chieti merita di avere delle infrastrutture in grado di renderla più vivibile e accogliente – fa sapere il Sindaco, che ha assistito all’inizio dei lavori coordinati dal Rup, arch. Ivonne Elia, all’esito dei quali la Soprintendenza rilascerà il proprio parere sul progetto di riqualificazione di piazza San Giustino -. I finanziamenti che il Governo grillino tenta di cancellare e sui quali spero ritorni sui suoi passi, consapevole del grande errore commesso, sono necessari a riqualificare la Piazza della città e non il parcheggio al quale ci eravamo abituati; ad effettuare i lavori di raddoppio del parcheggio di via Gran Sasso, infrastruttura vitale per l’accessibilità al capoluogo; a rifare la scala mobile che nel 2019 verrà bloccata; a realizzare un parcheggio in via Ferri dove la Cittadella della Pubblica Amministrazione ha bisogno di spazi auto; a recuperare l’area della ex scuola Vicentini, ormai inagibile, sulla quale è prevista la realizzazione di un parco tematico.

 

Faremo di tutto – stigmatizza il Sindaco - perché queste opere non solo vengano realizzate ma ci si renda conto che altre 95 città italiane, al pari di Chieti, hanno affidato incarichi di progettazione esecutiva che non possono fermarsi. Andremo avanti anche con la carta bollata, se necessario, per combattere il pressapochismo di questo Governo. Non accettiamo, né il sottoscritto né gli altri 95 sindaci che hanno ottenuto i finanziamenti, che con un colpo di spugna qualcuno cancelli il futuro delle nostre città. Mi aspetto, dunque, l’11 settembre, quando la Camera dei Deputati dovrà votare il ‘Decreto Milleproroghe’, che i parlamentari, ancor prima del Governo, comprendano che non si può sottostare a giochi di uffici ma che bisogna rimanere con i piedi ben saldi sul territorio avendo cognizione che, in 96 città, i cittadini aspettano i lavori di riqualificazione e di rigenerazione urbana.

Non comprendere questo – evidenzia il Sindaco -  vuol dire non avere il benché minimo senso di appartenenza alla città né il minimo senso pratico dell’amministrare. Il Comune, che ha già anticipato delle risorse economiche a riguardo, ha già fatto richiesta al Ministero per ottenere il 20% delle anticipazioni perché ad oggi vige la convenzione sottoscritta il 18 dicembre 2017, per altro bollinata dalla Corte dei Conti che ne ha certificato la copertura finanziaria.

Il Comune di Chieti – conclude il Sindacoqualora il Governo, per un mero gioco politico, dovesse decidere di non erogare le somme spettanti è pronto a intraprendere battaglie legali».

I lavori di scavo in piazza San Giustino, successive alle indagini geofische effettuate nei mesi scorsi, riguarderanno l’intera piazza  

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