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No alla Commissione speciale d’inchiesta. Maggioranza di Centro Destra compatta contro la proposta dei 5 Stelle

Sindaco Di Primio: “Un inutile doppione delle attività espletate dalle Commissioni Bilancio e Garanzia. Già da tempo abbiamo avviato una seria verifica per dare risposte alle criticità evidenziate”

  

Ora è tempo di lavorare e non di indagare. Per questo l’Amministrazione comunale già da tempo ha avviato una seria e puntuale verifica per dare risposte concrete alle criticità evidenziate dalla Corte dei Conti e ridare efficienza alla gestione dell’Ente. E’ nostro interesse fare chiarezza senza lesinare informazioni come abbiamo sempre fatto”. Lo ha ribadito questa mattina il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, intervenendo in Consiglio Comunale sulla proposta di delibera presentata dai consiglieri comunali del Movimento 5Stelle con la quale si chiedeva l’istituzione di una commissione di inchiesta per far luce sulla situazione finanziaria del Comune.

 

«Ritengo che abbia poca utilità sottoporre tale problematica ad una commissione d’inchiesta, che rappresenterebbe un doppione delle attività già svolte dalle Commissioni Bilancio e Garanzia, quest’ultima presieduta da un rappresentante dell’opposizione – ha proseguito il Sindaco Di Primioe che, anzi, rallenterebbe notevolmente l’attività del Consiglio Comunale. Già da tempo l’ Amministrazione ha evidenziato e posto in essere una riorganizzazione di alcuni settori del Comune.  Ho, infatti, chiesto ai dirigenti un cambio di passo che li veda protagonisti di questa nuova fase. Ho dato disposizione agli uffici di predisporre tutti gli atti necessari per dare risposte ai cittadini e alle criticità sollevate dalla Corte dei Conti con la delibera 30 del 28 febbraio scorso fornendo, altresì, contezza di quanto è stato possibile fare. A supporto delle azioni già messe in atto, continueremo a monitorare la situazione dell’Ente. Elementi questi, che, come è prassi, verranno sottoposti all’attenzione delle Commissioni Consiliari per poi approdare in Consiglio Comunale che, in tal modo, potrà esercitare il potere di indirizzo politico amministrativo per affrontare le criticità emerse e non dipendenti dalla volontà di chi ha amministrato: mi riferisco, in particolare, ai tagli dei trasferimenti e alle sentenze per controversie non certo avviate dalla mia amministrazione».

 

 

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