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«MI OSPITI PER UN PO’»

Incontro di sensibilizzazione sull’affido familiare

L’Assessore alle Politiche Sociali, Emilia De Matteo, rende noto che martedì 28 marzo, alle ore 17.30, presso l’auditorium della Scuola “G. Chiarini”, si terrà il primo incontro di sensibilizzazione sull’affido familiare denominato “Mi ospiti per un po” .

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione “Affid@ati” e dall’Assessorato alle Politiche Sociali – Equipe di Affido e Adozione del Comune di Chieti.

 

All’incontro interverranno il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, Luca Fortunato, responsabile della casa di prima accoglienza “Capanna di Betlemme” della Comunità “Giovanni XXIII”, Suor Giovanna, Madre Superiora della Casa Famiglia “Vita e Sorriso”, e le dottoresse Marina Di Iorio e Annamaria Galassi dell’equipe di Affido e Adozione del Comune di Chieti.

«L’appuntamento – sottolinea l’Assessore De Matteo - mira a far conoscere l’istituto dell’affido, ovvero la natura dell’accoglienza nel proprio nucleo di un minore temporaneamente allontanato dalla famiglia d’origine nei casi in cui il suo ambiente familiare non si dimostri momentaneamente idoneo a un’equilibrata crescita psico-fisica così come previsto dalla L. 184 dell’11 maggio 1983. Infatti consente di prevenire situazioni di disagio e di maltrattamento, assolvendo efficacemente ad una duplice funzione: tutelare lo sviluppo del minore, evitando condizioni che possano essere poi fonte di grave disadattamento sociale, e contemporaneamente, favorire un progetto più ampio e articolato del recupero della famiglia d’origine. L’affido – aggiunge l’Assessore - ponendosi come alternativa alla permanenza presso una comunità di accoglienza, non mette in discussione l’appartenenza del minore alla sua famiglia d’origine, anzi la tutela, offrendo al bambino l’occasione, per un periodo di tempo limitato (la legge parla di  massimo due anni), di fare esperienza di crescita in un’ altra famiglia.

Il Comune di Chieti  ha da sempre sostenuto e potenziato l’affidamento familiare sin dal 1995 attivando le disposizioni della legge regionale n. 95 del 1995 con un progetto pilota per la promozione di tale istituto giuridico con la strutturazione di corsi per le famiglie, attraverso la sensibilizzazione nelle scuole, ecc. Percorso che, nel 2013, ha favorito la costituzione dell’associazione “Affid@ti”».