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Inaugurato a Chieti l’“Albero della Vita” Il monumento, donato dall’AVIS alla comunità teatina, è collocato in Largo Donatore del Sangue

A distanza di un mese dalla cerimonia di intitolazione di “Largo Donatore del Sangue” adiacente la sezione Avis di Chieti (lungo via Principessa di Piemonte), il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, questa mattina,con l’Arcivescovo di Chieti-Vasto, mons. Bruno Forte, e i rappresentanti dell’AVIS comunale e provinciale di Chieti, ha inaugurato, presso lo stesso Largo, l’“Albero della Vita”, opera monumentale, progettata dagli architetti Dario Di Luzio e Luana Laerzio, dedicata ai donatori di sangue. 

Presenti alla cerimonia il Consigliere Comunale Maurizio Costa, promotore dell’iniziativa; l’Assessore all’Urbanistica, al Traffico e alla Viabilità, Mario

Colantonio; l’Assessore al Bilancio e alle Finanze, Valentina Luise; la banda del Corpo dei Vigili del Fuoco; la Comandante della Polizia Municipale, Donatella Di Giovanni; privati cittadini e il portiere della nazionale italiana di “Calcio a 5” Stefano Mammarella in qualità di testimonial.

Nel ringraziare l’Avis per il monumento donato alla cittadinanza e per le tante attività promosse a Chieti, il Sindaco Di Primio ha ricordato l’importante attività portata avanti dall’associazione e l’impegno quotidiano nel sensibilizzare i cittadini alla donazione del sangue: «La sezione Avis di Chieti ha sempre avuto uno straordinario numero di donatori anche grazie all’ingente presenza di militari in città – ha commentato il Sindaco - l’obiettivo è quello di coinvolgere sempre più persone in quello che è un atto d’amore verso il prossimo». 

«L’“Albero della Vita” è un’opera scultorea che restituisce il senso stesso della vita – ha spiegato l’arch. Di Luzio -. I rami dell’albero che fluttuano verso il cielo prendono linfa dalle gocce di sangue collocate al suo interno. È un’opera moderna che ben si confronta con il fabbricato anni ‘30 posto di fronte e che si esalta grazie alla bellezza del panorama antistante che rende i materiali adoperati ancor più luminosi».

L’ArcivescovoBruno Forte, nel benedire il monumento, ha ricordato l’indispensabile servizio offerto dall’Avis a tutela della vita di tutti i cittadini e ha indicato l’atto della donazione del sangue come “esempio di generosità e gesto d’amore offerto dallo stesso Gesù sulla Croce”.